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- Infarto miocardico: scarsi vantaggi degli stent medicati rispetto agli stent di metallo nudo nel PCI primario
Venerdì 27 Ottobre 2006 - Su The New England Journal of Medicine sono stati pubblicati due studi clinici di confronto tra stent medicati e stent di metallo nudo.
Uno studio ha confrontato lo stent Cypher ( stent a rilascio di Sirolimus ) con lo stent di metallo nudo in 712 pazienti con infarto miocardico acuto ( infarto STEMI ). Dopo 1 anno, il 7.3% dei pazienti ai quali era stato impiantato lo stent Cypher è andato incontro a fallimento della rivascolarizzazione del vaso target contro il 14.3% dei pazienti ai quali è stato impiantato uno stent di metallo nudo. Il fallimento della rivascolarizzazione del vaso bersaglio era definito come morte correlata al vaso target, infarto miocardico ricorrente o rivascolarizzazione del vaso target.
Tuttavia, questa differenza era dovuta essenzialmente alla riduzione della rivascolarizzazione del vaso bersaglio ( 5.6% versus 13.4% ) mentre non sono emerse differenze riguardo all’incidenza di morte, di reinfarto o di trombosi di stent.
L’altro studio clinico ha confrontato lo stent Taxus con uno stent di metallo nudo in una popolazione simile a quella del primo studio, con infarto miocardico acuto e sopraslivellamento ST. Un totale di 619 pazienti sono stati assegnati allo stent medicato con Paclitaxel oppure allo stent di metallo nudo.
Dopo 1 anno l’8.8% dei pazienti ai quali era stato impiantato lo stent Taxus sono andati incontro ad una reazione avversa contro il 12.8% dei pazienti del gruppo stent di metallo nudo. Non sono emerse differenze statisticamente significative riguardo all’incidenza di mortalità per cause cardiache o infarto miocardico ricorrente o rivascolarizzazione alla lesione bersaglio. La trombosi di stent è risultata simile tra i 2 gruppi. ( Xagena )
Fonte: The New England Journal of Medicine
Link:Cardiologia.net
Link: MedicinaNews.it
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